Sostegno a distanza in Uganda: quando un’amicizia cambia una parte di mondo

Sostegno a distanza in Uganda

Si apre un anno ricco di sfide e speranze per Patrick e sua sorella Fielder: Fielder ha aperto una propria attività e grazie a questa potrà aiutare in prima persona Patrick a frequentare l’Università.

In prima persona, perché fino a poco fa Patrick era sostenuto a distanza ed è stato quell’aiuto, durato nove anni, ad aver permesso un cambiamento radicale.

Quando iniziò il sostegno i due fratelli avevano da poco perso entrambi i genitori e le disponibilità economiche di Fielder erano insufficienti a far fronte non solo alle spese scolastiche del fratello, ma anche a quelle di sussistenza della propria famiglia.

Grazie all’affettuoso e costante sostegno da parte di un’altra famiglia, quella di Paolo, Patrick ha potuto frequentare regolarmente la scuola, accedere alle cure quando malato e alla sorella, che lo ha accolto, sono stati garantiti generi alimentari per poter soddisfare le necessità primarie di tutto il nucleo familiare.

Attraverso l’incontro con lo staff AVSI in Uganda, anche la vita di Fielder è cambiata, poiché ha deciso di scommettere su se stessa e frequentare uno dei corsi di formazione organizzato dall’ufficio AVSI di Gulu, quello per avviare un’attività propria, e studiare i principi fondamentali della gestione d’impresa e delle scritture contabili. Alla fine ha ricevuto oltre ad un aiuto pratico anche un contributo economico per iniziare una produzione in proprio di fagioli, verdure e sesamo. Ora vende i suoi prodotti al mercato e riesce a contribuire positivamente al sostentamento della sua famiglia.

Ma non solo: l’amicizia e l’affetto sono contagiosi.

L’aver vissuto, attraverso il sostegno a Patrick, un’esperienza di un aiuto per così tanti anni, gratuito e da parte di persone prima sconosciute, le ha fatto prendere una grande decisione: iniziare lei stessa a sostenere suo fratello e permettergli di frequentare l’Università. Così Patrick ha iniziato gli studi in Scienze dell’Educazione per poter divenire insegnante ed essere anche lui in futuro, attore di altri cambiamenti.

Alla lettera che comunicava i motivi che portano a concludere il sostegno di Patrick, e che contiene la sua lettera di saluti che riportiamo qui sotto, Paolo e la sua famiglia hanno risposto così:

“Carissimi amici di AVSI, ho ricevuto la vostra lettera in merito alla fine del periodo di sostegno a distanza di Patrick Abonga. La sua lettera mi ha commosso e mi ha fatto rendere veramente conto della portata di questo gesto e di come aderendovi in fondo anche senza rendersene pienamente conto si contribuisce realmente al cambiamento (infinitesimale, personalissimo e senza clamore) di un pezzettino di mondo … vi ringrazio di cuore e, se potete, fate arrivare attraverso il coordinatore locale i miei saluti a Patrick”.

Leggi la lettera di Patrick
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