Sierra Leone: quando il sostegno a distanza salva la vita
Osman è un ragazzo che vive con i genitori in un villaggio interno della Sierra Leone e frequenta attualmente la 2^ media. Un ragazzo come tanti ma con un aiuto in più, quello da parte di un amico lontano, che lo accompagna attraverso un sostegno a distanza. E questo sostegno, per Osman, ha fatto la differenza.
Riportiamo qui di seguito la testimonianza di Francis Sam, l’assistente sociale che segue Osman nell’ambito del Sostegno a distanza e che ci ha raccontato di questo miracolo:
“La sua salute ha cominciato ad avere problemi l’estate scorsa, dopo aver superato l’esame finale della Scuola Primaria che si svolge in 6^. Il ragazzo ha cominciato ad avvertire dei forti dolori al petto. All’inizio i genitori hanno pensato che si trattasse di un malessere comune e hanno tentato, per quello che potevano, di curarlo. Quando siamo stati informati di questo problema siamo intervenuti immediatamente e lo abbiamo fatto ricoverare in un buon Ospedale privato, relativamente vicino al villaggio, per accertamenti. Dopo diverse analisi, i medici hanno scoperto e diagnosticato che si trattava di un tumore.
Così abbiamo trasferito il ragazzo in un altro ospedale nella città di Masanga dove ci sono dei chirurghi specializzati in questo settore.
In settembre di quest’anno è stato possibile effettuare un intervento chirurgico che ha asportato il tumore con successo e la convalescenza si é svolta senza complicazioni.
Osman si é ripreso ed é potuto tornare a scuola. Senza questo tempestivo intervento da parte nostra, molto probabilmente non sarebbe sopravvissuto, anche perché, per la loro situazione economica, i genitori non avrebbero potuto pagare l’operazione chirurgica e la degenza in ospedale che, in Sierra Leone, sono totalmente a carico dei degenti e molto costose.
Osman e la sua famiglia sono consapevoli di questo ed estremamente grati per l’aiuto che gli ha salvato la vita e gli ha restituito la salute e la possibilità di guardare al futuro con speranza.
Anche per noi è stata un’esperienza bellissima poterci coinvolgere e farci carico di questa situazione e vedere il sorriso sul volto di Osman. Grazie!”
In Sierra Leone sono quasi mille i bambini e i ragazzi seguiti in un rapporto personale dallo staff locale di AVSI e dal suo partner locale FHM, grazie all’amicizia di tantissimi sostenitori a distanza.
Leggi la relazione annuale delle attività svolta in Sierra Leone nel 2011
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